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L’Incontinenza Urinaria Nella Cagna

Risoluzione Osteopatica Di Due Casi
 
Créé le : lunedì 12 luglio 2010 di Elena Villa

Dernière modificaton le : venerdì 8 dicembre 2017

L’incontinenza urinaria nella cagna è un sintomo di non facile soluzione. I proprietari avvertono il problema come molto grave e possono emarginare il soggetto colpito o, in casi estremi, liberarsi dello stesso anche chiedendone l’eutanasia. Purtroppo la terapia farmacologica, da protrarsi per tutta la vita dell’animale, spesso non determina la totale scomparsa delle perdite di urina. L’animale, dal suo punto di vista, non riesce a spiegarsi il cambiamento improvviso delle regole della casa, per le quali ora gli è impedito di salire su letti, divani o anche tappeti. Senza contare i rimproveri inappropriati di certi proprietari poco comprensivi.

Le cause di queste perdite di urina sono numerose, tra le più comuni vi è la cistite (infezione batterica della vescica) ed incompetenza della muscolatura perineale e uretrale. Queste due condizioni possono anche essere contemporaneamente presenti e causare un peggioramento della sintomatologia. La comparsa delle perdite involontarie di urina si manifesta frequentemente nella cagna a seguito di intervento chirurgico di ovario isterectomia o ovariectomia (meno frequentemente).

In tre anni di pratica esclusiva della medicina osteopatica sugli animali ho potuto trattare solo due casi di incontinenza urinaria, senza per giunta che questo sintomo fosse il motivo della consultazione.

MAGGIE, cane femmina, incrocio, 12,5 anni, 13 kg.

Maggie viene portata alla visita osteopatica per un trauma al garretto sinistro avvenuto 4 mesi prima. Alla visita Maggie presenta una zoppia di di 1°/2° grado del posteriore sinistro, con tumefazione dell’articolazione del tarso ipsilaterale.

Alla palpazione si evidenzia una netta riduzione della capacità di flessione del tarso sinistro (60°) rispetto al destro (35°). Non si riscontra dolore. Il diametro della coscia destra, misurato a metà lunghezza del femore, è di 28cm. Lo stesso dato a sinistra è di 26cm. È quindi evidente un’atrofia della muscolatura dell’arto posteriore sinistro da disuso.

Alla palpazione osteopatica si riscontrano le seguenti disfunzioni:

- III fila delle ossa del tarso sinistro.
- Articolazione sacro iliaca sinistra.
- Sacro in rotazione sinistra.
- Vertebre lombari L2 e L3 in lateroflessione destra.
- Vertebre toraciche T2 e T4 in rotazione sinistra.
- Vertebre cervicali C3 e C4 in rotazione sinistra.

In rosso e sottolineate le disfunzioni trattate. Le altre disfunzioni si sono rivelate compensatorie e si sono quindi rilasciate automaticamente dopo il trattamento delle primarie.

Le disfunzioni sono state trattate con manipolazioni di tipo funzionale (MRP).

Dopo una settimana Maggie viene riportata per il controllo ed in questa occasione mi viene rivelato che le perdite notturne di urina, che erano presenti ormai da molti anni, sono improvvisamente scomparse il giorno della manipolazione.

La tumefazione al garretto sinistro è visibilmente diminuita e Maggie è pronta per iniziare un ciclo di fisioterapia per completare il recupero muscolare dell’arto e riguadagnare una capacità di flessione fisiologica del tarso.

A distanza di 18 mesi dalla prima manipolazione le perdite notturne di urina di Maggie non sono mai ricomparse.

MARGOT, cane femmina sterilizzata, Jack Russel Terrier, 2 anni, 5 kg.

Margot è un giovane cane da agility che viene portata alla visita osteopatica perché durante il trotto “perde il passo” con il posteriore sinistro e fa un saltello. Questa condizione si verifica circa 3 o 4 volte in una settimana. Sospetto quindi una lussazione rotule di 1° grado.
Nella raccolta dell’anamnesi mi viene detto che da quando è stata sterilizzata, tutte le sere, una volta rilassata, perde qualche goccia di urina. Cinque mesi fa ha avuto anche un episodio di cistite, che ha momentaneamente peggiorato le perdite ma che è stato curato con successo con la medicina tradizionale.

Alla palpazione si riscontra una lussazione laterale rotulea di 1° grado. Il diametro delle cosce, misurato a metà lunghezza del femore, è di 21cm da entrambi i lati.

Alla visita osteopatica si rilevano le seguenti disfunzioni:

- Legamento collaterale mediale ginocchio sinistro + tendine tibio rotuleo;
- Dita arto posteriore destro;
- Pube;
- Uretra;
- Vertebra lombare L1 in rotazione destra + capsula renale (rene destro);
- Vertebra cervicale C1.

Tutte le disfunzioni riscontrate sono trattate con manipolazioni di tipo funzionale (MRP).

Dopo 20 giorni Margot viene riportata per il controllo e nel periodo seguente la prima manipolazione i proprietari non hanno più visto Margot “perdere il passo” e saltellare. In una sola occasione Margot ha avuto una lieve perdita di urina. Il diametro delle cosce è aumentato da 21cm a 22cm.

Al controllo sono trovate le seguenti disfunzioni:

- Vertebra lombare L1;
- Vertebra toracica T2;
- Sterno.

La disfunzione a carico di L1 viene corretta con una manipolazione strutturale, mentre lo sterno con tecnica funzionale. La disfunzione di T2 si rivela di tipo compensatorio.

Da un anno ormai Margot non “perde più il passo” e anche l’incontinenza è completamente scomparsa.

CONCLUSIONI

Certo questi risultati benché indubbiamente promettenti sono in numero decisamente esiguo! Di certo non tutti i casi potranno essere risolti in modo così rapido, per alcuni potrebbe essere necessaria la “collaborazione” tra diverse medicine, allopatia, agopuntura, omeopatia, osteopatia, etc., … Purtroppo le potenzialità della medicina osteopatica in Italia non sono ancora del tutto comprese.

La quasi totalità dei pazienti viene portata alla visita osteopatica per problemi di tipo locomotorio, che rappresentano solo una piccola parte dei sintomi risolvibili con la medicina osteopatica, tra cui:
- disturbi di crescita;
- problemi comportamentali;
- disturbi dell’apparato digestivo: vomito o diarrea persistenti;
- disturbi dell’apparato respiratorio: tosse cronica;
- disturbi dell’apparato urogenitale: incontinenza, ipofertilità, calori irregolari.

E molti altri…

La mia speranza per il futuro è che grazie a queste parole sia data la possibilità a molti pazienti di risolvere i loro problemi con la medicina osteopatica. Non solo problemi locomotori!



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